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Testo tratto da "WIKIPEDIA.ORG"
Il beach volley, nato come variante del gioco della pallavolo, è ora a tutti gli effetti sport Olimpico, poiché da semplice ricreazione sulle spiagge si è evoluto fino a diventare sport professionistico in vari paesi del mondo. In questa versione non si gioca al chiuso su superfici rigide, ma piuttosto su campi di sabbia. Invece di squadre di sei persone, i giocatori sono solo due per parte e non dispongono di cambi.
Le regole del gioco sono simili, ma non uguali, a quelle della pallavolo: Il campo di gioco è più piccolo (8m x 16m invece di 9m x 18m); nel caso in cui si effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo deve essere perfetto, ovvero deve essere valutato dall'arbitro come se fosse un secondo o terzo tocco, a meno che non si debba difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di accompagnata), se non fatti con colpi duri sulla palla (es. con le nocche); se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario sotto la rete e se ne ostacola l'azione. Come nella pallavolo, non è fallo toccare la rete, tranne durante la propria azione di giocare la palla o se si interferisce con il gioco.
Uno degli aspetti peculiari del beach volley è che gli agenti atmosferici cambiano ogni giorno, ed alcune volte anche durante l'arco di una sola giornata; questo fa sì che le tecniche degli atleti debbano essere rodate ed adattate ad ogni situazione di vento, umidità, e temperature. Per essere ancora più precisi, dobbiamo anche calcolare l'enorme differenzza che esiste tra le diverse spiagge del mondo: infatti una stessa squadra di beach volley, che primeggia in certi campi, può tranquillamente faticare su superfici diverse dalla loro preferita (es. atleti molto pesanti reagiscono in maniera completamente diversa tra la sabbia molto morbida, e quella più dura o bagnata).
Nel beach volley è anche molto in uso il fatto di segnalare al compagno il da farsi nella fase di muro e difesa (fase break). I segnali fatti con le mani dai giocatori, per indicare al compagno di squadra quale tipo di giocata intendono effettuare per contrastare l'attacco avverso. Questi segnali vengono fatti dietro la schiena, per evitare che gli avversari li possano vedere; vengono effettuati con entrambe le mani, così da poter differenziare i segni su i diversi giocatori, e sono tendenzialmente tre: un dito disteso della mano, indica che sul giocatore corrispondende alla mano stessa, si terrà un muro lungo la linea laterale del campo; due dita distese indicheranno invece un muro diagonale sul giocatore corrispondente alla mano; il pugno chiuso indicherà una situazione senza il muro sul giocatore in attacco.
Il beach volley nasce a Santa Monica (California) negli anni '20. Un decennio dopo iniza a comparire anche in Europa. Negli anni '40 si svolgevano due grossi tornei sulle spiagge di Santa Monica. Negli anni '60, ci fu un tentativo di dare il via a un torneo professionistico a Santa Monica. L'esperimento fallì, ma un torneo professionale con in palio 30.000 franchi si tenne in Francia.
In Italia il gioco inizia a diffondersi nel corso degli anni '80. Nel 1996, il beach volley diventa una disciplina olimpica. Da alcuni anni esiste un circuito professionistico del beach volley, gestito dalla FIVB. Brasile e Stati Uniti sono tradizionalmente le nazioni che schierano gli atleti più forti, sia in campo femminile che in campo maschile.
Il beach volley nasce negli Stati Uniti a cavallo degli anni 1920-1930 ed inizia a diffondersi lentamente in vari continenti, Europa compresa. L'avvento della seconda guerra mondiale ne blocca l'ascesa in modo quasi totale. Solo alla fine degli anni 1980, quando la FIVB inizia a concentrare molti dei suoi sforzi sulla sua promozione, viene conosciuto dagli sportivi di molti paesi. L'entrata a far parte delle effettive discipline Olimpiche (Atlanta 1996) contribuisce in modo notevolissimo alla sua divulgazione in tutto il mondo. Le ultime Olimpiadi, quelle di Atene 2004, hanno poi dato al Beach Volley la definitiva consacrazione: essendo stato uno degli sport più seguiti in assoluto, ha chiaramente dimostrato di possedere tutte le caratteristiche per essere di una popolarità mediatica eccezionale, proprio grazie alla altissima spettacolarità della disciplina sportiva, e, cosa ancora più importante, al nuovo concetto di “SPORT-SHOW-ENTERTAINMENT” registratosi durante l'intera manifestazione.
Un quotidiano serio e composto quale l'HERALD TRIBUNE, il giorno dopo la Finale Femminile dei Giochi, così titolava un articolo di oltre mezza pagina: “BEACHVOLLEYBALL:THERE IS A PARTY!!!” (proprio così, oltre mezza pagina, e non è di certo cosa da poco, considerando che trattasi di quotidiano di origine tutt’altro che sportiva!). Un quotidiano Italiano riportava invece: “…il Beach Volley ha mostrato in toto il suo volto di sport accattivante e moderno capace di emozionare e coinvolgere anche chi non sia un addetto ai lavori, capace di creare nella seriosa e composta atmosfera Olimpica, un vero modello di sport-show-entertainment, assolutamente rivolto alla godibilità e alla valorizzazione mediatica senza assolutamente perdere l'identità puramente agonistica”; e un altro ancora scriveva ”…l'atmosfera di vera festa e intrattenimento che si è vissuta nello stadio di Faliro, regno del Beach Volley Olimpico, e luogo di incontro per tanti nelle serate ateniesi, deve seriamente far riflettere i gestori di tutte le altre discipline sportive”.
Siamo certi che queste frasi, in particolar modo quando scritte da giornalisti NON sportivi, danno una risposta molto chiara alla domanda iniziale.
I promotori di eventi in genere sono costantemente alla ricerca della “novità” che attragga il pubblico, quindi i media, quindi gli sponsor. Siamo assolutamente convinti che, anche se conosciuto oramai in Italia da una quindicina d'anni il Beach Volley, con questa sua “particolarità” di SPORT-SHOW-ENTERTAINMENT, abbia tutte le caratteristiche per rappresentare, ora più che mai, questa “novità”.
Il Beach Volley è uno sport socializzante: in un momento in cui la componente sociale dello sport sta iniziando a ricevere la giusta considerazione, positivo potrebbe essere considerare un abbinamento pubblicitario quale azienda/ente particolarmente sensibile a questo aspetto. Del resto il Beach Volley è uno sport molto diffuso tra i giovani, conviviale, e praticato in ugual modo dai due sessi; non dovrebbe quindi essere difficile trovare un ideale abbinamento con attività operanti nel settore dei servizi quali interlocutori interessati a veicolare la loro comunicazione all'interno di un target giovane e dinamico.
Il Beach Volley è uno sport educativo: lo sport in genere ha una importantissima valenza educativa , portatrice di valori sani e di nobili principi. In particolare il Beach Volley è uno sport pulito, privo di contatto e, soprattutto, assolutamente non violento. In effetti non è mai stato intaccato da scandali e incidenti, questo di certo gli conferisce una notevole carica di simpatia.
Il Beach Volley è uno sport universale: la spiaggiavolo è uno sport praticato e seguito indifferentemente dal sesso maschile e da quello femminile in proporzione quasi identica, con una fascia d'azione amplissimo che va dai 15 ai 45 anni. Questa peculiarità, per molti versi senza eguali, è un altro degli aspetti che può far preferire il Beach Volley ad altre discipline. In effetti questo naturale equilibrio fa sì che il modello di riferimento sia universale per quanto riguarda il profilo socio-demografico, senza alcuna limitazione vincolante. In più il Beach Volley è uno sport in grado di esaltare la femminilità e l'eleganza dei movimenti se giocato dalle donne, così come riesce a trasmettere un vero senso di potenza e di agonismo quando giocato dagli uomini. E il tutto sempre senza stupide esagerazioni ed esasperazioni.
Il Beach Volley è facilmente convertibile in show-entertainment: le partite di Beach Volley sono relativamente di breve durata (mediamente 45’ circa) quindi i cosiddetti tempi morti possono essere tanti e tutti utilizzabili nel migliore dei modi tramite musica, spettacoli e vari divertimenti che, mixati ad una sana ed avvincente competizione, possono senza dubbio maggiormente coinvolgere sia i giovanissimi che le famiglie.
Il Beach Volley è una grandisone: vista la sua enorme universalità e le sue peculiarità (breve durata della competizione, ingresso gratuito) l'evento Beach Volley può rappresentare per le Aziende un contenitore organizzato per giovani e meno giovani che amano lo sport, la musica, il divertimento e soprattutto lo stare insieme. Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di “eventi”, che sono format neutri, con apprezzabili standard di professionalità (almeno quelli di alto livello) e con una maggiore visibilità tanto in field quanto sui media.
In poche parole l'evento Beach Volley può divenire una enorme occasione di comunicazione.
ALBO D’ ORO CAMPIONATO ITALIANO
MASCHILE FEMMINILE
2007 |
Riccardo FENILI – Giorgio DOMENGHINI |
Daniela GIORIA – Giulia MOMOLI |
2006 |
Riccardo FENILI - Andrea TOMATIS |
Lucilla PERROTTA - Daniela GATTELI |
2005 |
Riccardo LIONE - Matteo VARNIER |
Laura BRUSCHINI - Diletta LUNARDI |
2004 |
Riccardo LIONE - Matteo VARNIER |
Annamaria SOLAZZI - Laura BRUSCHINI |
2003 |
Andrea GHIURGHI - Gianni MASCAGNA |
Margherita CHIAVARO - Manuela MALERBA |
2002 |
Fabio GALLI - Riccardo FENILI |
Annamaria SOLAZZI - Laura BRUSCHINI |
2001 |
Andrea RAFFAELLI - Maurizio PIMPONI |
Annamaria SOLAZZI - Laura BRUSCHINI |
2000 |
Sandro CORDOVANA - Gianni MASCAGNA |
Caterina DE MARINIS - Antonella DEL CORE |
1999 |
Dionisio LEQUAGLIE - Gianni MASCAGNA |
Annamaria SOLAZZI - Laura BRUSCHINI |
1998 |
Alessandro RIGO - Massimo MARINO |
Annamaria SOLAZZI - Laura BRUSCHINI |
1997 |
Alessandro RIGO - Massimo MARINO |
Lucilla PERROTTA - Daniela GATTELI |
1996 |
Hugo CONTE - Davide SANGUANINI |
Annamaria SOLAZZI - Consuelo TURETTA |
1995 |
Roberto MASCIARELLI - Emanuele FRACASCIA |
Cristiana PARENZAN - Lucilla PERROTTA |
1994 |
Andrea GHIURGHI - Dionisio LEQUAGLIE |
Laura BRUSCHINI - Caterina DE MARINIS |
